2020: è stata DAVVERO una guerra?

Questo non è un articolo pubblicitario: questi sono i miei più sinceri auguri uniti ad una mia riflessione sul 2020 appena trascorso e su un certo tipo di autoincensamento inutile che ci siamo  regalati per troppo tempo. Il sito web non deve  essere sempre  e SOLO uno strumento pubblicitario, giusto? 🙂

 

2 Gennaio 2021

L'ultima volta che ti ho scritto è stata due mesi fa:
"come al solito" ( e speriamo che duri a lungo! ) sono stato talmente impegnato che trovare due ore per organizzare gli invii, scriverti e farmi vivo è stato impossibile.

Oggi però proprio questo tema mi ha fatto pensare a lungo.

Che non sia stato un anno facile per nessuno siamo tutti d'accordo,  però  è anche vero che  siamo TUTTI arrivati a questo ennesimo giro di boa e siamo tutti qui a scambiarci auguri e buoni sentimenti l'un l'altro.

"Hai detto gnente!" - direbbe un mio amico col suo caratteristico  romanaccio, sottintendendo che è comunque un gran bel risultato...

E caspita se avrebbe ragione!

Perchè , con tutto il rispetto dovuto a chi non ce l'ha fatta e agli operatori sanitari caduti combattendo in prima linea contro questo virus micidiale , noi siamo tutti qui e  forse, la retorica del "2020 che è stata una guerra dalla quale siamo tutti tornati reduci feriti", è stata un pò troppo enfatizzata.
 
Da tempo ho l'impressione che in moltissimi ne abbiano pesantemente abusato romanzandola eccessivamente quando invece, alla fine,  altro non è stato che un lungo periodo dominato spesso dalla noia, da un filo d'ansia e un certo senso di alienazione vissuto a tratti.
Questo è stato per la maggior parte di noi, molto spesso niente di più.

La GUERRA l'hanno combattuta gli operatori sanitari, non noi.

La verità,secondo me, è che la maggioranza di  noi si dovrebbe definire privilegiata, altro che "reduce".

Privilegiati se abbiamo mantenuto il lavoro,
Privilegiati se siamo rimasti in salute,
Privilegiati se i nostri cari stanno bene,

Privilegiati se ci permettiamo il lusso di pensare che questa crisi passerà e torneremo a stare bene, ridere, sorridere, lavorare ed abbracciarci senza mascherine sul volto.

Ecco:
A tutti voi, che siate più o meno privilegiati,
auguro un 2021 di risate ed abbracci, di pace e serenità.

Felicità
! ecco la parola!
Ti auguro un 2021 strapieno di felicità!

Ne abbiamo davvero tutti un estremo bisogno.
 
 

Rimango come sempre a disposizione 
dei tuoi dubbi e delle tue domande.
il mio numero è il
339.7645301
(puoi  anche scrivermi/rispondere a o aggiungermi a WhatsApp!)

Ti auguro un'ottima giornata!
Greg. (...che si è liberamente ispirato a un post FB , che condivide in toto, di Natangelo)